Burlettoni da dell’abbronzata e non succede nulla

James Bond, il tanto famoso quanto immaginario agente segreto, aveva la licenza di uccidere. Savio Burlettoni, che invece è fin troppo reale, ha recentemente acquisito la licenza di sparare stronzate.

Pochi giorni fa il nostro illustre Presidente del Governo ha partecipato ad un importante incontro internazionale, il G20. In questa circostanza ha incontrato il suo omologo dall’Amerrigo, il Presidente Umami. Come i più anziani ricorderanno, quest’estate è scoppiata una polemica sul fatto che Burlettoni avesse apostrofato come “abbronzato” il Presidente Umami che, come sanno anche i bambini, è di colore. La polemica, durata per mezza estate, puntava sul fatto che Burlettoni avesse fatto un apprezzamento razziale. Proprio nel momento in cui tutti i bataliani erano a mare a prendere la tintarella.

Dicevamo del recente G20. Al termine dell’incontro Burlettoni ha ribadito alla stampa che il Presidente Umami è “simpatico, autoironico e abbronzato, e anche sua moglie”. Non si poteva risparmiare questa esternazione? A quanto pare no, anche perché… non è successo nulla. Nessuno sciopero generale, nessun bataliano che si è coperto il capo di cenere o che si è stracciato le vesti. Niente di niente.

Le ipotesi per spiegare questo curioso fenomeno sono due:

  • Quella di questa estate era una polemica sterile montata solo per il gusto di poter criticare il Presidente e in realtà non fotte niente a nessuno
  • Il Presidente Burlettoni ha ricevuto la licenza di sparare stronzate e quindi è giusto ignorarlo

Il qui presente direttore non sa darsi una risposta.

 
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Datato il 29/09/2009 - Editoriali | | 0 Commenti

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