Sgomberata la “giungla”

Nella regione della Frongia, paese di confine tra la Nordia e l’Amerrigo, da tempo si era in presenza di una zona limitata chiamata “giungla” caratterizzata dalla presenza di immigrati che desideravano emigrare.I frongesi, dopo un’attenta analisi, hanno stabilito che: la situazione non è decorosa e non è legale. Dati questi due elementi si è deciso di effettuare una bella retata per stabilire il decoro e la legalità. Il risultato è stato quello di 1000 sfollati e 300 arrestati perché immigrati irregolari. Gli sfollati e gli arrestati hanno protestato perché la loro situazione è già pessima e questo gesto non la migliora di certo. La protesta è caduta nel vuoto. La notizia ci è arrivata tramite passaparola.

Pochi giorni dopo a Batalia è stato deciso dal Parlamento di sgomberare un piccolo accampamento di 10 persone in un parco cittadino. La retata ha portato alla denuncia di 10 persone per occupazione abusiva di suolo pubblico e all’arresto (con immediato rilascio) di 3 persone per immigrazione clandestina. Il numero di proteste inscenato per questa legittima operazione è stato 10 volte superiore a quello delle persone coinvolte. Hanno protestato:

  • 32 associazioni per la difesa dei diritti dell’uomo
  • 72 ONG per la difesa dei diritti dell’uomo
  • 12 associazioni per la difesa dei diritti degli animali (posseduti dalle persone sgomberate)
  • 2 partiti di estrema sinistra
  • 7 associazioni di immigranti
  • 3 sindacati
  • 132 liberi cittadini
  • 1 associazione dei consumatori (che ha presentato una denuncia nelle 105 procure bataliane)
  • 2 associazioni ambientaliste che vedevano di buon occhio la concimazione naturale dovuta al gruppo di persone

Sfuggono dal conteggio il numero di associazioni straniere, enti internazionali, televisioni, governi e alieni.

 
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Datato il 22/09/2009 - Attualità | | 0 Commenti

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