Direttore bacchettone accusato di essere uno sporcaccione

Batalia è un paese di ipocriti. Un recente studio della Commissione Tendenze ha dimostrato che il livello medio di ipocrisia sul suolo patrio raggiunge il livello di 87% con punte di 110% negli edifici pubblici della capitale. Un vero dramma. Certo, il saggio dice che non tutta l’ipocrisia viene per nuocere, ma che la cosa non sia del tutto positiva è noto. Ultimo esempio è il caso del direttore bacchettone sporcaccione.Poco più di una settimana fa il direttore del giornale “Quotidiano” della famiglia Burlettoni ha deciso di pubblicare un editoriale in cui attaccava frontalmente e senza vergogna il direttore di un giornale concorrente, il giornale religioso “Religiodiano”. L’accusa affatto velata era che questo direttore, che di giorno era considerato un super bacchettone che vedeva la civiltà solo nella famiglia e negli alti valori, di notte diventava uno sporcaccione pervertito che andava in giro a filmare il sottogonna delle donne, praticava sesso ambiguo e, lo si perdoni, si faceva le seghe.

Il bataliano medio considera queste cose, se non proprio delle virtù, delle cose normali da farsi con la dovuta discrezione. Infatti il direttore se ne guardava bene dal raccontarlo in giro e, anzi, proclamava l’immoralità di quel genere di attività. Il casino è venuto fuori quando l’altro direttore ha voluto fagli notare l’atteggiamento a dir poco ipocrita. L’accusa è stata immediatamente interpretata come attacco diretto del Governo all’Ordine religioso e immediatamente si sono mossi avvocati, diplomatici, ronde ed eserciti. Da oltre una settimana i bataliani sono sommersi dagli aggiornamenti sulla questione. Nulla è più importante di questa questione.

Ipocritamente sono stati mandati in onda sulle televisioni di stato documentari sull’importanza della morale e, a seguire, l’importanza delle nuove tendenze. Lunghi sermoni moralizzanti da parte di ex terroristi, ex contrabbandieri ed ex assassini. Ladri che spiegavano l’importanza del rispetto delle regole. La bellezza dell’amore sessuale spiegato da un gruppo di monaci di clausura… un tripudio di finta moralità mista ad aria fritta. Lunga vita a Batalia!

 
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Datato il 02/09/2009 - Attualità | | 0 Commenti

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