Influenza Suina con la esse di Superenalotto
Si sà che i bataliani sono un popolo passionale. Capace di impuntarsi stoicamente su delle questioni di poco conto come di sbattersene allegramente di questioni di capitale importanza. L’ultimo esempio è arrivato quest’estate.
Non esiste al mondo un popolo ugualmente fiero delle proprie pecche come i bataliani. Il fatto che certe caratteristiche non siano considerate virtù, dice il saggio, è un fatto puramente soggettivo.
L’argomento principe di questa torrida estate non è stato il caldo. Il caldo non fa notizia perché di per sé, il caldo, non fa politica. E francamente la gente si è un po’ rotta le balle di sentire d’inverno “Visto? Fa freddo! L’effetto serra è una cazzata” e poi d’estate “Visto? Fa caldo! L’effetto serra non è una cazzata”. Basta con queste storie da fine millennio!
L’argomento principe di questa torrida estate non è stato neanche Burlettoni. Poiché è estate ha deciso di farsi una bella vacanza e la mancanza di idee (o di tempo) da parte dei suoi avversari è subito saltata fuori.
Nei paesi “civilizzati” l’argomento è stata la tanto temuta influenza suina: come lavarsi le mani, cosa fare e cosa non fare, dove comprare i costosissimi farmaci antivirali di dubbia efficacia, chi sarà salvato in caso di epidemia stile Resident Evil e chi sarà costretto a ripiegare sulle soluzioni omeopatiche. L’argomento è ancora relativamente nuovo (ricordiamo solo l’aviaria) e quindi, in attesa di una influenza canina o bovina, la gente di è ancora abbastanza appassionata.
In Batalia invece l’argomento è stato il Superenalotto. Questo gioco d’azzardo molto apprezzato ha scatenato diverse scene di delirio collettivo: orgie in strada nel tentativo di evocazione di antichi dei estinti, sacrifici umani a Cthulhu, preghiere di massa in stato di trance. Anche l’estero è stato parzialmente contagiato dalla follia con gruppi di nordici che in aereo raggiungevano una città bataliana a caso per giocare la loro schedina sfigata.
Alla fine, nel silenzio più assoluto, il premio di 150 miliardi di lire è andato ad una anonima persona di un paesino anonimo che con due lire si è comprata la ricchezza e il benessere per le prossime 10 generazioni, se va bene, altrimenti per i prossimi 10 mesi.
Cosa dice il nostro saggio a questo punto? Che forse doveva investire più denaro nel giocare al Superenalotto! Viva Batalia!
Datato il 24/08/2009 - Attualità | | 1 Commento

E’ davvero appassionante il tuo modo di srivere, anche nu’argomento qualunche diventa poesia.
Grande davvero, complimenti per te e per il blog.