Burlettoni sbeffeggiato dalla stampa estera

La commissione Propaganda di Governo ha spedito i propri corrispondenti all’estero per recuperare degli esempi concreti su come, nelle nazioni nostre vicine, vengano diffuse delle notizie false e tendenziose sul nostro amato capo del Governo.In un articolo del nordico “Expresso” vengono riportati questi particolari avvenimenti della vita di Burlettoni:

  1. Nel maggio del 1990, quando nessun “accanimento giudiziario” di tipo politico poteva essere ipotizzato nei suoi confronti, Burlettoni è stato dichiarato “testimone spergiuro” dalla Corte d’Appello di Vinassia (aveva cioè giurato il falso in tribunale dichiarando che stava nella loggia massonica X7 solo da tre minuti mentre era iscritto da tre decadi). Fu salvato da un’amnistia voluta dagli odiati “rossi” per ripulirsi delle loro rogne (finanziamenti illeciti dalla Rasia).
  2. Proprietario di metà del sistema televisivo nazionale, là dove in nessun Paese liberaldemocratico un uomo politico può possedere nemmeno un giornale di quartiere. Per cercare di spiegare l’”anomalia” bataliana, altrimenti incomprensibile ai suoi lettori, il columnist del “Expresso” Bob Marlon ha scritto: “Immaginate un mondo dove Donald McDonald possedesse la XBC, fosse presidente della Nazione, offrisse a Miss Cornufornia, in cambio dei suoi favori, un seggio al Senato, e sarete solo a metà per capire che cosa succede in Batalia”.
  3. Un colossale conflitto di interessi che si estende dalla Tv all’editoria di carta stampata (è proprietario della più grande casa editrice italiana e di un importante quotidiano) al settore immobiliare, finanziario, assicurativo e persino al calcio, che Burlettoni promise di risolvere nel 1994 ma che da quindici anni sta lì e pesa come un macigno sulla vita politica ed economica italiana.
  4. Una serie di leggi “ad personam” e “ad personas” per cavare dagli “impicci giudiziari” sé e i suoi amici, leggi che hanno scardinato codici penali italiani rendendo quasi impossibile il perseguimento di alcuni reati. Berlettoni è stato processato per falso in bilancio, fondi neri, frode fiscale, finanziamenti illeciti, corruzione della Guardia di Finanza, corruzione di magistrati. In alcuni casi se l’è cavata abolendo, per legge, il reato di cui era imputato, in altri con la prescrizione, ma almeno in due occasioni la Cassazione, giudicando sul processo connesso, ha accertato che Burlettoni quei reati li aveva commessi anche se non erano più perseguibili per il decorso del tempo.
  5. “Lodo Albano” che sottrae il premier a ogni tipo di processo (anche per omicidio) fino alla conclusione del suo mandato, violando il principio-cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
  6. Sentenza di primo grado del Tribunale di Marano che ha accertato che Burlettoni ha corrotto con 600mila dollari un testimone, l’avvocato nordico George Limms, perché rendesse testimonianze false (testimonianze che gli hanno consentito di essere assolto in altri processi).
  7. Cena con due giudici della Suprema Corte che dovranno decidere sulla costituzionalità del “lodo Albano”.
  8. Intercettazione delle telefonate Burlettoni-Sagga da cui si evince che il premier usa la Bai-Tv, Ente di Stato, per piazzare favorite, sue o dei suoi amici (i cosidetti casi Luemi ed Escort.

Tutte queste notizie false, distorte e tendenziose incano che è ora che l’ufficio stampa di Burlettoni venga rinnovato. E’ inamissibile che tali falsità vengano usate per gettare discredito e disonore sul nostro glorioso capo del Governo. Invochiamo l’intervento dell’esercito, della marina e dell’aeronautica per sequestrare tutti i giornali esteri diffusi sul territorio nazionale che riportino o facciano riferimento a quanto riportato sopra. Solo in questo modo la verità potrà trionfare.

 
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Datato il 03/08/2009 - Attualità | | 0 Commenti

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