Tempo di crisi a Batalia: tasse e giustizia

La crisi, si sà, è come il freddo d’inverno: pungente. Ogni tanto è necessario fermarsi un attimo e prendere le misure a ciò che succede.

Tasse Le tasse a Batalia sono diminuite. Dal 65.2% al 64.9%. Esulta il ministro delle finanze Quattrocolline “Siamo scesi sotto la soglia psicologica del 65 per cento. E’ un grande risultato per tutta la nazione. Abbiamo intrappreso un progetto che alleggerirà la pressione su tutti i bataliani.”. Anche così Batalia è diventata la seconda nazione più tassata al mondo, mentre prima era la quarta. Altre nazioni hanno ridotto le tasse più di noi, ma noi siamo i più bravi a investire i soldi pubblici, anche se nessuno può dire come.

Giustizia In alcune procure bataliane manca il 100% dei magistrati. Le indagini vengono condotte da appassionati di libri gialli che vedono delle trame incredibili in ogni scippo. Burlettoni vuole ridurre la durata dei processi, ma non si può ridurre la durata di processi che non vengono celebrati.

Cosa dire? Avanti a tutta forza batalia! Speriamo di non spiaccicarci contro un iceberg.

PS: Burlettoni dice che però si possono aumentare le spese per le “missioni di pace” nel mondo, per cui le cose non devono essere così brutte.

 

Datato il 25/11/2009 - Editoriali | | 0 Commenti

Scandalo sessuale per il Governatore del Latio

Il governatore della regione Latio, Piero Marrapo, è finito nel bel mezzo di un ciclone sessuale.

Cominciamo con i fatti: al governatore piace andare per trans-prostitute. Fin qui niente di male (se si vuole chiudere un occhio sul tradimento della moglie). Colto in flagrante da due poliziotti il fatto è subito di dominio pubblico.

Passiamo alle considerazioni. Essendo iscritto al Partito dei Giusti, e non essendo un bacchettone, nessuno avrebbe da ridere sulle sue preferenze sessuali. Felice lui, felice tutti. Certo, qualche risolino sarebbe inevitabile, ma se Burlettoni va a puttane perché non può farlo anche Marrapo? Se poi è il componente attivo della coppia non ne va neanche della sua mascolinità.

Marrapo però non la pensa così. Colpito dall’attacco, e con un po’ di coda di paglia, ha prima denunciato i poliziotti che hanno tentato di accollarli ulteriori amoralità (droga, profilattici alla banana, vibratori anali) e poi si è dimesso dalla sua carica istituzionale. Lo scopo del suo avversario è quindi raggiunto: toglierselo dalle balle poco prima delle elezioni. Un capolavoro di politica bataliana.

L’attaccante, chiunque esso sia, è veramente bravo però. Conosce le abitudini di Marrapo e poteva disporre liberamente di due agenti di polizia come fossero dei dipendenti, una cosa che dimostra che alcuni organi bataliani sono proprio marci.

Il povero Marrapo adesso passerà a vita privata, forse con la sua famiglia, forse no. Una scelta onorevole, ma che ancora una volta la da vinta ai furbetti. Come se in una lotta tra barbari ci si arrendesse per un touché. Lunga vita a Batalia!

 

Datato il 28/10/2009 - Editoriali | | 0 Commenti

Burlettoni spacciato? Neanche per idea!

L’alta corte costituzionale bataliana ha oggi decretato l’incostituzionalità del cosidetto lodo “Lafacciofranca”, dal cognome di uno degli avvocati di Burlettoni, primo firmatario della proposta di legge.

Immediate le esternazioni del centrodestra. Burlettoni ha subito lanciato il guanto della sfida: “Questi giudici sono tutti più giovani di me, ma io sono molto più saggio. Nella loro presunta superiorità non hanno condannato me, che sono innocente, ma hanno condannato l’intero paese ad avere un presidente del governo più assente perché deve difendersi da accuse infamanti!”.

Giunge a ruota l’immediato sostegno del Partito dei Duri: “I ladroni hanno dimostrato ancora una volta di non volere il bene del paese. Ma non c’è nessun problema, appena raccogliamo il nostro popolo buttiamo giù tutto!”.

Di tutt’altro i commenti della minoranza. Bordelli del Partito dei Neutri ci va cauto: “Ogni fazione ha la sua pecora nera. Per il Partito dell’Impunità è proprio Burlettoni la pecora più nera, un vero e proprio buco nero da cui non esce nulla che non sia merda.”.

Più aggressivi i commenti di Francesconi, leader a tempo determinato del Partito dei Giusti: “La corte ha detto in modo chiaro e pulito che Burlettoni se ne deve andare a casa, anzi in galera! Non può fare leggi come gli pare e piace e adesso dovrebbe lasciare il governo per pensare ai suoi guai e passare le scettro a qualcuno più capace e più pulito di lui. Le prossime elezioni dimostreranno che i bataliani sanno distinguere tra chi è un criminale e chi no.”.

Malgrado tutto gli ultimi sondaggi dimostrano che la fede bataliana in Burlettoni è incrollabile. Bel il 60% voterebbe Burlettoni anche se fosse in galera. Certo, ricevere i capi di governo da dietro le sbarre e con il pigiama a righe non è bello, ma con due drappi e due fiori può diventare accettabile. Viva Batalia!

 

Datato il 07/10/2009 - Editoriali | | 0 Commenti

Burlettoni da dell’abbronzata e non succede nulla

James Bond, il tanto famoso quanto immaginario agente segreto, aveva la licenza di uccidere. Savio Burlettoni, che invece è fin troppo reale, ha recentemente acquisito la licenza di sparare stronzate.

Pochi giorni fa il nostro illustre Presidente del Governo ha partecipato ad un importante incontro internazionale, il G20. In questa circostanza ha incontrato il suo omologo dall’Amerrigo, il Presidente Umami. Come i più anziani ricorderanno, quest’estate è scoppiata una polemica sul fatto che Burlettoni avesse apostrofato come “abbronzato” il Presidente Umami che, come sanno anche i bambini, è di colore. La polemica, durata per mezza estate, puntava sul fatto che Burlettoni avesse fatto un apprezzamento razziale. Proprio nel momento in cui tutti i bataliani erano a mare a prendere la tintarella.

Dicevamo del recente G20. Al termine dell’incontro Burlettoni ha ribadito alla stampa che il Presidente Umami è “simpatico, autoironico e abbronzato, e anche sua moglie”. Non si poteva risparmiare questa esternazione? A quanto pare no, anche perché… non è successo nulla. Nessuno sciopero generale, nessun bataliano che si è coperto il capo di cenere o che si è stracciato le vesti. Niente di niente.

Le ipotesi per spiegare questo curioso fenomeno sono due:

  • Quella di questa estate era una polemica sterile montata solo per il gusto di poter criticare il Presidente e in realtà non fotte niente a nessuno
  • Il Presidente Burlettoni ha ricevuto la licenza di sparare stronzate e quindi è giusto ignorarlo

Il qui presente direttore non sa darsi una risposta.

 

Datato il 29/09/2009 - Editoriali | | 0 Commenti