Burlettoni: vogliamo processi più brevi!
Supremo Presidente Savio Burlettoni, le vorrei fare alcune domande sulla recente proposta di legge per la riduzione della durata dei processi a Batalia. Molti bataliani si chiedono se la legge, così formulata, possa essere un fattore migliorativo per la vita nel nostro paese.
Guardi, sono un esperto di tribunali poiché nella mia ultra decennale esperienza politica e imprenditoriale ho visitato tutti i tribunali di Batalia. Ho visto tribunali belli e brutti. In alcuni c’erano dei giudici talmente mal vestiti che avrei voluto non sentire la sentenza, ma alla fine e arrivata lo stesso, curiosamente proprio quando il giudice ha cominciato a vestirsi con abiti di tutt’altra classe e a guidare un’auto di grossa cilindrata. Chissà come mai, ma è sempre andata bene.
Le ultime statistiche mondiali ci mettono all’ultimo posto nella graduatoria della durata dei processi. Siamo anche più lenti di Capralia, la nazione delle capre indipendenti. Quali sono le cause?
Le cause sono molteplici, ma, come dice il mio ministro Brunello, la causa principale è il fatto che quasi tutti i dipendenti della giustizia sono degli sfaticati. Lavorano due ore al giorno per due giorni alla settimana. Le sembra modo? Dovrebbero lavorare almeno dieci volte tanto… considerando anche il lauto stipendio che percepiscono quelle persone.
L’associazione dei giudici dice che recentemente il ministero ha tagliato gli stipendi e le ore settimanali. E vero?
Certo. L’ho firmata io stesso quella legge. Dovevamo adeguare stipendi e orari a quello che effettivamente si lavorava. Non è colpa mia se sono sfaticati. Purtroppo c’è la crisi.
Ma è una spirale al ribasso?
Cosa vorrebbe dire? Io lavoro 23 ore al giorno 7 giorni su 7. Non torno neanche più a casa. E per questa gran fatica non percepisco neanche un soldo bucato. Mi sono azzerato lo stipendio!
Lei è l’uomo pià ricco del paese…
Cosa vuol dire? Non ho diritto anch’io ai miei 20 milioni di lire mensili? Gli straricchi dovrebbero forse lavorare gratis?
Torniamo alla proposta di legge. Ce la descriva.
E’ molto semplice: se il processo non si conclude entro 15 minuti l’imputato è assolto d’ufficio. Tutto qui. Mi vergogno quasi per la sua semplicità. Però essendo umile non lo faccio.
Non è un periodo troppo breve?
Guardiamo ai fatti. Io in 15 minuti mi bevo un cappuccino e mangio una brioche. Perché un giudice non dovrebbe poter giudicare un caso?
Da dove arriva questa geniale idea?
L’anno scorso abbiamo varato una legge per l’edilizia che prevede che se il comune non da l’autorizzazione a un progetto edilizio entro 10 minuti vuol dire che acconsente. Quest’estate l’abbiamo migliorata imponendo che i 10 minuti siano validi a qualsiasi ora del giorno e della notte e per qualsiasi giorni dell’anno. Natale e Pasqua inclusi.
Ma, mi consenta, è assurdo!
Offffhhhh sempre a lamentarsi! Prima ci accusate di creare un paese poco efficiente. Noi modifichiamo i regolamenti per migliorare l’efficienza e ci ringraziate in questo modo.
Ma si rende conto? La legge sull’edilizia ha causato dei mostri! Ecomostri!
Ma quali mostri? Mai sentito parlare di arte contemporanea? Io voglio che i bataliani abbiano tutte le libertà. Vuoi costruire sul bagnasciuga un albergo a sette stelle? Bellissimo se usi dei bei marmi! Vuoi sagare via la cima di una montagna per costruirci un rifugio con campo da golf a 18 buche? Sublime se l’erba è tenuta bene! Vuoi far saltare in aria le scogliere per ottenere una candida spiaggia con ombrelloni? Fantastico se ci sono anche le sdraio e delle belle ragazze. Vede, io sono per la libertà e la bellezza, e i bataliani ringraziano.
Ringrazieranno anche le generazioni future. Ma torniamo alla giustizia. Come si fa ad essere certi dell’innocenza di una persona con così poco tempo a disposizione?
Io mi fido dei bataliani. E’ gente onesta che lavora e vuole vivere serenamente. La giustizia ha dei problemi ed è ora di darsi una svegliata. Basta con i 20 anni di media per un processo di primo grado. Lo sa che il 35,7% delle persone coinvolte in un processo muore prima della sentenza? Non è possibile continuare così e abbiamo dovuto dare una svolta. Non potendo allungare la vita delle persone, anche se ci abbiamo investito un paio di miliardi, accorciamo i processi.
Non c’entra nulla il fatto che lei abbia 17 processi in corso?
Assolutamente. Sono già stato assolto in 192 casi e se la statistica non è un’opinione emerge chiaramente che la magistratura ce l’ha con me visto che poi sono sempre stato assolto. I magistrati mi accusa di ogni infamia e io ne sono sempre uscito a testa alta. E’ una combriccola di rossi barboni e io sono solo contro di loro e mi devo difendere con gli strumenti a mia disposizione. E anche lei mi sembra un tipo alquanto sospetto… Siete tutti sospetti! Rossi rossi. Sono dappertutto, nelle case, nelle cantine, nei materassi. Ovunque. Sotto la moquette, nell’acqua gassata. Maledetti bastardi mangia bambini!
Datato il 20/11/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Barbaroni fannullone: “Non facciamo facile populismo”

Onorevole Barbaroni, lo dico in breve, lei è stato accusato di essere un fannullone schifoso. Come si difende?
Io non mi difendo per niente perché non c’è nulla da difendersi. E’ sono un’accusa infamante della più vile specie. Non scendiamo a fare facile populismo!
D’accordo, ma come va capito che lei è stato presente solo al 30% delle sedute in aula?
E’ una cifra che non vuol dire nulla. La mia presenza in aula è sempre stata importante. Ho proposto leggi contro la pedofilia, contro Internet e a favore delle major della televisione. Cosa avrei dovuto fare di più?
Il ministro Brunello è da un anno e mezzo che cerca di limitare il fenomeno dell’assenteismo dei dipendendi statali. In un’epoca di crisi economica e di sprechi congeniti è il minimo che si debba fare. Lei cosa ne pensa?
Mi sembra giusto. Purtroppo lo stato bataliano ha tante falle e bisogna darsi da fare per tapparne il più possibile, prima che la nave affondi.
Ottima metafora. Per curiosità, lei quando guadagna?
Il mio misero stipendio ammonta ad appena 30 milioni di lire al mese. Con questi soldi devo mangiare e fare i viaggi legati al mio lavoro. Ho un sacco di spese: le trasferte, i portaborse, la manicure, il sesso… le tasse! Maledette tasse!
Ma c’è qualche rimborso, mi sembra…
Sì, ma poca roba. Qualche rimborso per i ristoranti, i viaggi gratuiti su treni e mezzi – che detto tra di noi non uso mai perché fanno schifo, forse perché il biglietto costa troppo poco. E poi anche i posti riservati in aereo, il rimborso per i portaborse, i centri estetici convenzionati, le belle donne di Burlettoni e il dispenser di profilattici gratuiti in bagno… ma è poca roba. Io non riesco a tirare avanti. Senza contare il mio commercialista. Sa quanto costa trasferire i soldi all’estero?
E quindi?
Sa, io sono un artista. Ho sempre lavorato in TV. Quindi qualche comparsata me la faccio. Ho una piccola casa di produzione. Una ventina di dipendenti. Poca roba, ma almeno vivo dignitosamente.
Il tasso di assenza del 70% dipende da questo?
Ma no, ma no. Non mi permetterei MAI. Non sono mica come quei fannulloni di merda. Purtroppo gli impegni precedenti mi intrappolano, mi legano.
Ha un’agenda bella lunga
Non riesco a dire no a nessuno. Se c’è da commentare le partite di calcio, io ci vado! Mi capisce.
Capisco capisco e capiranno anche tutti i bataliani…
Gloria a Batalia!!
Datato il 06/11/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Burlettoni vuole diventare imperatore
Onorevole Foni, lei è sempre stato un alleato di Savio Burlettoni, il nostro presidente del Governo. E’ vero che soffre un po’ d’invidia?
Non è assolutamente vero. Sono sempre stato un fido alleato perché stimo e rispetto il presidente del Parito dell’Impunità.
Anche adesso che i suoi uomini più fidati stanno avvicinandosi sempre di più a Burlettoni?
E’ una cosa che non mi preoccupa.
Senta Foni, lei lo sa che sta antipatico a molti perché tenta di essere amico di tutti?
Ho letto queste cose in certi forum. Non capisco come sia possibile. Sono sempre stato coerente con le mie idee e lo sarò sempre!
Ma se prima era un nostalgico della dittatura? Poi l’ha bollata come male assoluto. Poi è diventato il paladino della Religione Universale, poi della Religione Assoluta. Infine vorrebbe diventare il primo capo di partito d’opposizione pur stando al governo,
Le mie parole sono sempre state strumentalizzate. Inoltre con l’età si cresce e si capiscono meglio le cose.
Sarà… senta ma come è il suo rapporto con Burlettoni? Cordiale?
Bhe, c’è un grande rispetto, ma a volte Burlettoni esagera. Adesso è fissato con questa idea di voler diventare Imperatore di Batalia. Una cosa da non credere. Però è fatto così. La settimana scorsa voleva diventare Re di Batalia, quella prima Gran Maestro di Batalia. Ormai non ci badiamo più, ma ci fa fare delle gran figure di merda.
Ma vuole bene a Burlettoni
Come un padre. Ma anche in famiglia possono succedere delle disgrazie…
A cosa allude?
Niente niente. Ecco vengo di nuovo strumentalizzato!
Datato il 04/11/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Davide Francesconi: lo stato da, lo stato toglie
Onorevole Francesconi, prossimamente, e con tutta probabilità, lei verrà trombato alle primarie del suo partito. Un ultimo desiderio?
A volte, nella vita, bisogna rendersi conto che non si può fare tutto e bisogna fare un passo indietro. Se gli iscritti al nostro partito decideranno che non sono adatto posso non essere d’accordo, ma accetterò umilmente la decisione. E’ così che funziona in democrazia.
Ma cambierà anche lavoro?
Questo no! Perché altrimenti tradirei quella corrente di pensiero che mi avrebbe votato. Io voglio essere una persona su cui le persone possono fare affidamento. E’ così che funziona in democrazia.
Parliamo di crisi economica. A Batalia le cose non vanno bene, questo lo sappiamo tutti. Ha una ricetta magica?
Io non sono uno stregone e non ho ricette magiche. Ho alcune idee che secondo me potrebbero migliorare questo nostro povero paese governato da un branco di incapaci e ladroni.
Incapaci o ladroni? O ladroni incapaci?
Un po’ tutti e tre. Ma non vorrei sempre parlare di Burlettoni. Ormai è sotto gli occhi di tutti ciò che dice e ciò che fa. I bataliani ne traggano le giuste considerazioni.
Dicevamo delle soluzioni…
Ecco. Secondo me bisogna stimolare l’economia dando risorse a quella fascia di popolazione che vorrebbe spendere, ma non può perché non ne ha. Parlo dei tanti pensionati. La Social Card è stata una presa per il culo. 50 mila lire cosa vuole che siano per il povero vecchietto che non arriva a fine mese. Bisogna abbassare le tasse e dare sti benedetti soldi. Aiutare i deboli. E’ così che funziona in democrazia.
E i giovani?
Ecco. Secondo me bisogna aiutare le idee e stimolare le capacità dei nostri giovani che hanno tante spese, ma uno stipendio basso. Secondo me bisogna fare un patto generazionale. Chi, ormai, è fuori dalla vita economica attiva dovrebbe contribuire a dare una mano a chi costruisce il futuro del paese. Ecco, secondo me, una nuova tassazione delle pensioni sarebbe lo strumento giusto. Ma non chiamiamola tassa. Chiamiamola contributo. Un obolo dato per un futuro migliore. E’ così che funziona in democrazia.
La crisi è grande, le casse sono vuote, il debito è alto. Come fare?
Ecco. Secondo me bisogna trovare le risorse lì dove è possibile trovarle. La popolazione attiva è storicamente quella che porta il paese sulle sue spalle. Spalle giovani e forti che dovrebbero sopportare un piccolo peso in più per aiutare tutti. Uno stato è una comunità in cui ci si aiuta. E’ così che funziona in democrazia.
E’ la quadratura del cerchio?
Questo genere di miracoli riesce solo a Burlettoni. Io faccio del mio meglio.
Sarà sufficiente?
Lo spero. Ma è così che funziona in democrazia.
Datato il 13/10/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Filippo Emanueli: «Ho provato la droga, mi ha salvato la famiglia»
Filippo Emanueli, lei è il nipote dell’ultimo Re di Batalia. Sente una responsabilità particolare?
Si, io, pur essendo cresciuto all’estero ho sempre avuto un particolare legame affettivo con Batalia. L’ho sempre considerata un po’ mia, anche se rispetto l’ordinamento democratico attuale. E’ un grande paese e bisogna andarne fieri.
Quindi un’infanzia felice?
Bhe, non mi è mai mancato niente… le scuole migliori, tutti i divertimenti possibili, la droga…
La droga?
Bhe, sì, in certi ambienti è quasi la norma. Ho cominciato a sniffare a 13 anni. Poi ho fatto il giro di tutte le sostanze conosciute e qualcuna di mia invenzione. Tutti i miei amici facevano queste cose. Un mio amico era Palo Erkons. Abbiamo fatto insieme delle cose di cui non ricordo nulla. Ma è stato tutto molto divertente.
E poi?
A un certo punto il tuo corpo ti fa capire che certe cose non si possono fare per sempre. Ma allo stesso tempo ti dice che non puoi smettere. A quel punto hai raggiunto il punto di svolta. O riesci a farti aiutare oppure la tua esistenza finisce.
Nel tuo caso è andata bene.
Le ultime generazioni della mia famiglia hanno una certa esperienza. Hanno applicato un antico metodo segreto e sono riuscito a uscirne. E’ stata un’esperienza terrificante, ma alla fine ce l’ho fatta. Mi ha proprio salvato la famiglia, gli affetti. Mia madre e mio padre.
Cosa vuoi dire ai ragazzi di oggi, che crescono in questo mondo così malvagio?
Solo una cosa: DROGATEVI A MANETTA! Ne vale la pena!
Ma cosa sta dicendo?
Io? Non lo so… vuole due cetriolini? Ah, no scusi, devo andare a fare campagna politica per andare in parlamento…
Datato il 12/10/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Nasce il Freccia Marrone, il treno ad alta velocità
Da poche settimane è entrato in funzione il treno bataliano di nuova generazione soprannominato: Freccia Marrone.
In questa circostanza intervistiamo l’amministratore di Treni Batalia, il dott. Mario Rotaia. (continua…)
Datato il 15/06/2009 - Interviste | | 0 Commenti
Burlettoni presenta: Magic Batalia
Savio Bulettoni ha presentato ieri il nuovo magico logo per il nuovo fantastico portale turistico per promuovere Batalia nel mondo.
Per la presentazione di questo nuovo fantastico traguardo intervistiamo in esclusiva Maria Veronica Barletta che ci svelerà tutti i segreti! (continua…)
Datato il 11/06/2009 - Approfondimento, Interviste | | 0 Commenti
Intervista a Davide Francesconi (PdG)
Davide Francesconi è il leader del Partito dei Giusti da pochi mesi, ma si è già imposto con la sua voce autorevole e il suo pensiero diretto. In questa intervista per il Giornale Nazionale proveremo a conoscerlo meglio. (continua…)
Datato il 04/05/2009 - Interviste | | 0 Commenti
